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mercoledì, maggio 30, 2007

ghezzi bisogna condividerlo con gli amici...

SIAMO MAI STATI
Non ti ho detto che era bello!
Straordinario sì, ma brutto, anzi bruttissimo. Sovraccarico di musica, sottolineato in ogni sbavatura psicologica, tronfiamente drammaturgico, pesantemente ideologico. Ancor più banale e ovvio in tutto qualche funziona. Ma il cinema è il cinema perchè basta un nulla a perdere o a salvare, tra le migliaia di codici invisibili e impercettibili in azione. Una stonatura sola o la luce di cinque secondi di primo piano, un paesaggio o un urlo o una voce filmata di primo piano. Qui, è un buon senso (direi televisivo) dello spazio (un pò come InMemoriaDiMe), un titolo genialmente filmico (LA VITA DEGLI ALTRI è il cinema), un'ottusità melodrammatica la cui intensità eccede la noiosa programmaticità della sceneggiatura. La scena finale, ho pianto. O meglio, ho pianto ricordandola e piango raccontandola. Ti saluto con l'occhio vitreo nabokoviano di cinema wideshut, perchè questo tocca il film, il cinema fulcro spettacolare estremo di una macchina panottica per spiare il mondo. Certo, I CENTOCHIODI di Olmi è un capolavoro sublimaldestro che spia direttamente quel che non si vede né si sa, e ogni fuoricampo soggettivo, fino alla sparizione. Ma anche la Stasi può dare un'estasi. . ciao un abbraccio. e g h
SE MAI SCRIVO

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